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I tipi di donazione

Donazione di sangue intero
Il prelievo di sangue intero è assolutamente innocuo per il donatore e ha una durata di circa 5-8 minuti. Il volume di sangue prelevato, stabilito per legge, è uguale a 450 centimetri cubici (+/- il 10%). L’intervallo minimo tra due donazioni di sangue intero è di 90 giorni. Il numero massimo consentito di donazioni di sangue intero all’anno è di 4 (il limite scende a 2 per le donne in età fertile).

Aferesi
Nell’aferesi si utilizzano dei separatori cellulari per ottenere dal sangue del donatore soltanto la componente ematica di cui si ha necessità: plasma (plasmaferesi) o piastrine (piastrinoaferesi). L’intervallo tra una donazione e l’altra di solo plasma, può essere anche di solo 14 giorni, poiché il plasma si rigenera molto rapidamente, senza alcuna conseguenza o ripercussione negativa. Mentre non si possono eseguire di norma più di 6 piastrinoaferesi l’anno.

Informazioni sul plasma
Il plasma sanguigno è una componente del sangue. È il liquido in cui sono sospese le cellule sanguigne. Il plasma contiene proteine, nutrienti, prodotti del metabolismo, ormoni e elettroliti inorganici.Il plasma ha un colore paglierino; È composto principalmente da acqua (92%), proteine (7%) e sali minerali. Serve come mezzo di trasporto per il glucosio, i lipidi, gli ormoni, i prodotti del metabolismo, anidride carbonica ed ossigeno. La capacità di trasporto dell’ossigeno è relativamente bassa comparata a quella dell’emoglobina contenuta nei globuli rossi; può essere aumentata in condizioni iperbariche. È il mezzo di immagazzinamento e trasporto dei fattori di coagulazione, quali la fibrina, e il suo contenuto di proteine è necessario per mantenere la pressione osmotica del sangue.

Plasmaferesi e Citoaferesi
Negli ultimi anni le tecniche di aferesi e di raccolta multicomponenti si sono affiancate al tradizionale frazionamento per la raccolta delle singole componenti del sangue.
La plasmaferesi è la donazione del solo plasma mediante procedimento di separazione (per centrifugazione o filtrazione) che avviene durante la stessa seduta di prelievo con immediata restituzione della parte corpuscolata (globuli e piastrine) al donatore. Si possono prelevare fino a 650 ml di plasma per singola donazione e con intervallo di tempo minimo consentito tra due donazioni di plasma e tra una donazione
di plasma e una di sangue intero o citoaferesi di quattordici giorni; tra una donazione di sangue intero o citoaferesi e una di plasma l’intervallo è di un mese. I requisiti di idoneità dei donatori di plasma sono uguali a quelli della donazione di sangue intero, anche se la plasmaferesi in realtà rappresenta una pratica globalmente più tollerata e più facilmente effettuabile da tutte quelle persone che, come per esempio le donne in età fertile, hanno valori di emoglobina e numero di globuli rossi ai limiti inferiori alla norma, proprio perché queste componenti vengono restituite al donatore durante la stessa seduta, che dura circa mezz’ora.

Il plasma raccolto viene immediatamente congelato e potrà essere conservato fino a 12 mesi. Da esso verranno estratte, mediante frazionamento industriale: albumina, immunoglobuline e fattori della coagulazione.
La tipologia di citoaferesi più frequente è la piastrinoaferesi che permette il prelievo delle sole piastrine.
Oltre ai requisiti necessari alla donazione di sangue intero, il donatore di piastrine dovrà avere un normale assetto emocoagulativo. Viene effettuata con metodica di centrifugazione, mediante alcuni cicli durante i quali l’apparecchiatura utilizzata, separa la parte corpuscolata del sangue dal plasma. Dalla parte corpuscolata vengono estratte automaticamente a circuito chiuso, senza possibilità di contaminazione, le piastrine che si raccolgono in una apposita sacca. Il ciclo si conclude con la reinfusione al donatore del plasma dei globuli rossi e dei globuli bianchi.

A questo punto inizia il nuovo ciclo, fino al raggiungimento della quota desiderata di piastrine. Non si possono eseguire, di norma, più di 6 piastrinoaferesi all’anno; l’intervallo minimo consentito tra due piastrinoaferesi e tra una piastrinoaferesi e una donazione di sangue intero è di quattordici giorni, mentre tra una donazione di sangue intero e una piastrinoaferesi è di un mese. Tutto il procedimento dura circa un’ora. Le piastrine raccolte verranno utilizzate entro 5 giorni dal prelievo per la terapia di alcune gravi malattie come per esempio le leucemie, per i pazienti oncologici in chemioterapia e come supporto fondamentale nei trapianti di midollo osseo.

Luoghi comuni da sfatare:

La donazione in aferesi non è molto diffusa nella nostra zona e, purtroppo, spesso circola una disinformazione (o meglio cattiva informazione) in merito. Qui vorremmo sfatare alcuni luoghi comuni:

  • la donazione in aferesi è una donazione di “serie B” – falso in quanto l’Italia è importatrice di emoderivati tra cui appunto il plasma, per cui necessitiamo di questo componente. Questo luogo comune nasce dal fatto che alcuni donatori esclusi (o meglio non indicati) per la donazione di sangue intero possano invece donare in aferesi.
  • per la plasmaferesi, servono “due bucate” – vero in passato, falso ora. Nelle macchine attualmente utilizzate  l’accesso è uno solo e la fase di prelievo viene alternata con quella di re-infusione: alcuni separatori cellularei utilizzati in passato utilizzavano il doppio accesso.
  • con la plasmaferesi vi è rischio di contagio in quanto nella macchina circola il sangue di più persone: falso in quanto il sangue circola in un circuito sterile che viene sostituito ad ogni ciclo di prelievo. La macchina trasmette a questo circuito in modo meccanico i movimenti, senza mai entrare in contatto con il sangue.

Donazione multipla di emocomponenti
Grazie all’impiego di separatori cellulari è oggi possibile effettuare anche donazioni multiple di emocomponenti come ad esempio una eritroplasmaferesi (donazione di globuli rossi e piastrine), una donazione di piastrine raccolta in due sacche, una plasmapiastrinoaferesi (donazione di plasma e piastrine).

Perchè si dona
Il sangue è spesso indispensabile in occasioni di gravi traumi e incidenti nel primo soccorso, in numerosi interventi chirurgici, nei trapianti di organi, nelle anemie croniche, nelle malattie oncologiche e in molti altri casi. In particolare: i globuli rossi sono necessari per la cura di anemie acute o croniche; le piastrine sono indicate in alcuni tipi di malattie emorragiche e come supporto di terapie antitumorali; il plasma si utilizza nei casi di grosse variazioni quantitative dovute ad ustioni, tumori del fegato, carenza dei fattori della coagulazione.

Sicurezza e controlli

La sicurezza nella donazione è l’obiettivo primario che il Servizio Sanitario Nazionale e i trasfusionisti si sono imposti.
Donatori e riceventi sono tutelati da ccurati controlli e specifiche normative.
La sicurezza del donatore è garantita dall’utilizzo di materiale sterile e monouso.
Ad ogni prelievo evngono effettuati dei controlli sul donatore e sul sangue allo scopo di salvaguardare la salute del donatore e allo stesso tempo garantire la sicurezza del ricevente.
I controlli mirano principalmente a verificare la corrispondenza del gruppo sanguigno e ad escludere la trasmissione di malattie infettive.
Esiste una legge ben precisa che impone che nessuna unità deve essere distribuita se non previa verifica dell’assenza di eventuali malattie virali.
Per ogni unità raccolta gli accertamenti effettuati atti a valutarne l’idoneità ad essere trasfusa sono i seguenti:

  • Emocromo completo
  • Sierodiagnosi per la lue o sifilide
  • HIV Ab 1-2 (per l’AIDS)
  • HBs Ag (per l’epatite B)
  • HCV Ab e ricerca di costituenti virali dell’HCV (per l’epatite C)
  • Controlli e determinazione del gruppo sanguigno e del fattore Rh

Il ricorso a donatori periodici e consapevoli è uno dei mezzi ritenuti oggi tra i più utili per garantire la sicurezza trasfusionale. Questi donatori, infatti, oltre agli esami sopra riportati, vengono sottoposti ogni anno ad ulteriori accertamenti.

Informazioni utili

Per donare bisogna attendere:

  • 5 ANNI dopo completa guarigione da glomerulonefrite acuta
  • 3 ANNI dal rientro, dopo aver vissuto per almeno 5 anni in zone epidemiche per la malaria
  • 2 ANNI dopo completa guarigione da brucellosi, osteomielite, febbre Q, tubercolosi, febbre reumatica
  • 1 ANNO dopo gravidanza portata a termine
  • 6 MESI dopo completa guarigione da toxoplasmosi, mononucleosi, malattia di Lyme
  • 4 MESI dopo esami endoscopici, trasfusioni, trapianti, tatuaggi, piercing, agopuntura, rapporti sessuali a rischio, lesioni da ago o contaminazioni con sangue, interventi chiurgici, terapia con sieri di origine umana
  • 4 SETTIMANE dopo vaccianzioni con virus e batteri attenuati (BCG antitubercolare, antipolio orale, anti vaiolo, anti morbillo, anti parotide, anti rosolia, anti febbre gialla)
  • 2 SETTIMANE dopo risoluzione di episodio febbrile o influenzale o dopo terapia antibiotica
  • 1 SETTIMANA dopo interventi di chirurgia minore
  • 48 ORE dopo vaccinazioni con virus o batteri uccisi o con tossoidi (anti-tetanica, anti difterite, anti pertosse, anti febbre tifoide, anti influenzale, anti epatite, anti colera, anti rabbica, anti polio inittiva).