Donazioni

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Nonostante i progressi delle scienze biologiche e della biochimica in particolare, l’uomo rimane a tutt’oggi l’unica possibile sorgente di sangue.
Con l’evoluzione delle conoscenze mediche, ogni anno si fa sempre più ampio il campo di applicazione del sangue e dei suoi derivati ad uso terapeutico.
Sembrerà incredibile, eppure ognuno di noi ha un percorso, tra arterie vene e capillari di circa 155 mila chilometri.
Lungo questo tragitto il sangue svolge il suo straordinario lavoro. Il sangue compie un viaggio di andata-ritorno nel quale raggiunge tutti i punti del corpo e porta ossigeno alle cellule; attiva, con i suoi componenti, i processi metabolici; contribuisce alle difese dell’organismo; riporta indietro l’anidrite carbonica e le scorie metaboliche.
Proprio perché nella sua complessa circolazione il sangue raggiunge ogni parte del corpo, influenza e rimane influenzato dallo stato di salute di ogni persona.
E’ fondamentale considerare l’esame del sangue come la base di ogni diagnosi e terapia, perchè consente di rilevare eventuali anomalie, dalle anemie per mancanza di emoglobina e ferro alle malattie più gravi come le leucemie e le talassemie. Il sangue trasporta anche zuccheri, proteine, grassi, vitamine, sali, ormoni, minerali (nel plasma).

Esami specifici permettono di valutare stati infettivi e di individuare le malattie più conosciute. Fare periodici esami del sangue e donare sangue è una delle più importanti tappe dell’educazione sanitaria.

Chi può donare?

Può donare chiunque sia in buone condizioni generali di salute, di peso non inferiore a 50 Kg. e di età compresa tra i 18 e i 65 anni. E’ doveroso autoescludersi per chi abbia nella storia personale: rapporti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive (es. occasionali, promiscui…), epatite o ittero, malattie veneree, positività per il test della sifilide, per il test dell’epatite B o per il test dell’epatite C, rapporti sessuali con persone nelle condizioni incluse nell’elenco.

NON è possibile donare se:

  • c’è stato un calo di peso recente ingiustificato
  • si è ingravidanza o durante l’allattamento
  • si è raffreddati
  • ci sono allergie in atto

Chiedere consiglio al medico prelevante in caso di cure dentarie.

Sono cause di NON IDONEITA’ alla donazione:

Malattie autoimmuni, malattie cardiovascolari, malattie del sistema nervoso centrale, naoplasie o malattie maligne, tendenza all’emorragia, crisi di svenimento, epilessia, diabete, policitemia vera, epatite (con eccezione dell’epatite A), HIV / AIDS, sifilide, trapianto di cornea/dura madre, alcolismo cronico, assunzione di droghe.

La legge n. 219 del 21.10.2005 all’art. 8 riconosce il DIRITTO AD UNA GIORNATA DI RIPOSO al donatore sottoposto a prelievo di sangue conservando la normale retribuzione per la medesima giornata, anche ai fini pensionistici.

Come si dona?

Un colloquio con il medico aiuterà a stabilire l’idoneità e ad individuare quale tipo di donazione è più indicata. Dopo la visita medica verrà effettuato il prelievo del sangue necessario per eseguire gli esami di laboratorio prescritti per accertare l’idoneità al dono. Ad ogni donazione il medico per prima cosa effettuerà una valutazione clinica del donatore (battito cardiaco, pressione arteriosa, emoglobina), quindi l’intervista per l’accertamento di eventuali situazione che rendano la donazione controindicata, tanto per la sicurezza del donatore, quanto per quella del ricevente e richiederà al donatore la firma del consenso alla donazione. Il mattino del prelievo è preferibile essere a digiuno o aver fatto una colazione leggera. Dopo il prelievo viene offerto un ristoro per reintegrare i liquidi e migliorare il comfort post donazione.

E’ possibile prenotare il prelievo presso:
Centro Trasfusionale dell’Ospedale – 0863.499446
Sede AVIS Avezzano – 0863.416200 (dalle 17:30 alle 19:30)